lunedì 4 marzo 2013

Da Torino attaccano, i napoletani vanno multati hanno esposto striscioni razzisti

Quello che è successo in particolare poi ieri sera, poco prima della partita Napoli-Juventus non è normale in un Paese civile come dovrebbe essere l’Italia. Eppure come spesso accade quando c’è di mezzo la squadra bianconera a subire ciò che ormai esula dalla pura rivalità calcistica, finisce tutto  a tarallucci e vino, con una censura mediatica fastidiosa, quasi da altra epoca, e un immobilismo da parte di chi dovrebbe tutelare l’incolumità dei suoi tesserati e la regolarità del campionato, quasi complice da un certo punto di vista. No, non ci siamo. Le violenze, le intimidazioni, gli eccessi vanno sottolineati, denunciati e puniti, al pari dei momenti goliardici o di folklore sportivo, come i cori di sfottò, quelli si simpatici, che i tifosi della Juve e del Napoli si scambiavano senza però eccessi vicino all’albergo dove sostava la squadra bianconera alla vigilia, il pomeriggio, prima di lasciare spazio la notte a gruppi di fanatici e violenti.
Ma in molti spunti, come detto, si è andati decisamente oltre, e quella scritta “-39″, che tra l’altro fa specie vedere in uno stadio i cui tifosi sono spesso vittima di razzismo e offese volgari in tutta Italia, è stata la ciliegina, marcia, sulla torta sfatta di un evento condito dall’assalto terroristico compiuto da alcuni ultrà del Napoli al pullman dei tifosi della Vecchia Signora e a quello della stessa Juventus, culminata con l’aggressione indiretta, perché di quello si tratta, ad Asamoah, sfiorato da un grosso sasso che ha sfondato il vetro del suo finestrino e che quindi poteva fargli davvero malissimo al volto. E’ stata la follia di 10-1000-10000? Non importa, che vadano puniti e che vengano denunciati e condannati, soprattutto da quelle autorità calcistiche e non, che in questi giorni si sono più preoccupate di fomentare gli animi con dichiarazioni folli o scelte incredibili (vedi l’arbitro scelto sulla base delle preferenze espressa da un giornale…) invece che mettere a tacere certi piagnistei, e che ci auguriamo non decidano ancora una volta di voltarsi dall’altra parte e far finta di niente. Sarebbe davvero la fine dello sport, e non solo di quello. E ciò non ci sembra giusto, né per il calcio, né per gli juventini, né per i napoletani, quelli veri e civili, vale a dire la maggioranza.
Fonte: TuttoJuve.com

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